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Ischia, cosa vedere

Ecco le cose da non perdere assolutamente

Vacanze ad Ischia. Non è il titolo del film di Mario Camerini con Vittorio De Sica del 1957.
Sebbene Ischia si sia prestata più volte al cinema nel corso della storia, qui vogliamo presentarvela come meta turistica. Di rilievo, considerate le mille sfaccettature di quest’isola che si estende su una superficie di 46 chilometri quadrati e si suddivide in ben 6 comuni, ognuno dei quali ha qualcosa di interessante da mettere in mostra. Un errore da non commettere per chi sceglie di viversi l’esperienza ischitana è quella di dedicarle poco tempo. Nonostante non parliamo di un luogo particolarmente grande, è sicuramente invece molto ricco di spunti e cose da vedere. Dalla storia alla natura, dalle terme alle spiagge cui dedicheremo un capitolo a parte. Conosciuta anche come l’isola verde, è un posto che ben si presta a chi vuole vivere una vacanza outdoor zaino in spalla ammirando la bellezza di paesaggi incontaminati nel corso di una piacevole attività di trekking. Ma è anche un luogo in cui rilassarsi tra fanghi e cure termali, massaggi e piscine d’acqua calda. Ischia è per tutti. Per chi ama il mare e per chi preferisce la montagna, per chi vuole vivere in spiaggia e per chi vuole semplicemente allontanarsi dallo stress cittadino per trovare rifugio in una terra tranquilla e accogliente come Ischia, che ha sempre vissuto di turismo, sa essere. Per praticità di lettura abbiamo diviso per argomenti le principali attrazioni.

LA STORIA E I BORGHI: Per Omero era Arime, per i greci Aenaria. Oggi si chiama Ischia, probabilmente termine derivante dall’evoluzione del latino Insula. Tanti l’hanno raccontata, ancora di più quelli che l’hanno vissuta anche solo per poco tempo e semplicemente per ammirarne le bellezze. Nella sua storia millenaria, Ischia ha beneficiato del boom turistico dagli anni 50 in poi. E di tracce, il tempo, ne ha lasciate. Alcune ancora oggi tolgono il fiato. Un esempio è il Castello Aragonese, il simbolo dell’isola e un pezzo di cuore per gli ischitani che lo cercano, quasi quotidianamente, anche solo per qualche minuto, come fosse una parte di loro. Ed in fondo lo è. Costruito nel 474 a.C., si trova in mezzo al mare ed è collegato alla terraferma da un ponte che dà nome al borgo circostante. Un tempo quest’area era conosciuta come Borgo di Celsa per la presenza dei gelsi. Si tratta di un antico centro di marinai e pescatori, la cui esistenza è documentata già nel XIII secolo. Oggi è molto frequentato per la presenza di boutique e locali. Al pari di via Roma, il corso principale e la strada dello shopping. Da qui si raggiunge facilmente anche Piazza Antica Reggia, dove si trova la bella Casina Reale. Oggi proprietà militare, un tempo la palazzina, con i suoi giardini e il suo scalone monumentale, era una delle residenze più amate da Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli. A proposito di borghi, suggestivo è quello di Sant’Angelo nel comune di Serrara Fontana. Al centro troviamo la tipica piazzetta con i suoi lussuosi negozi e diversi caratteristici punti di ristoro. Nella parte superiore dell’isolotto la chiesa in cui si venera il culto dell’Arcangelo San Michele, festeggiato a fine settembre con una processione per mare. Nel comune di Lacco Ameno c’è un piccolo gioiello archeologico: il Museo degli Scavi di Santa Restituta, in cui è possibile osservare, tra i tanti reperti venuti alla luce, cocci e frammenti di anfore per il vino, monete campane coniate attorno al V sec. a.C., una ricca collezione di amuleti a forma di scarabei importati dal culto egiziano, frammenti di statuette o piatti raffiguranti figure divine come, ad esempio, la Testa della ninfa Aretusa (IV secolo a.C.) e la Testa di Demetra (anch’essa databile al IV secolo a.C.). Uno dei monumenti simbolo di Forio è il Torrione, una torre alta che in passato aveva il compito di proteggere dalle incursioni di Turchi e Saraceni. Recentemente restaurato è oggi sede di un importante museo civico ospita le opere di Giovanni Maltese, famoso artista foriano che abitò il Torrione dal 1883 fino ai primi anni del ‘900. Al suo fianco c’è la caratteristica Chiesa del Soccorso, una costruzione tutta bianca che cela un panorama mozzafiato.

LE TERME Ritemprare il corpo e lo spirito: era questo il motivo per cui i Greci utilizzavano le acque termali oltre che per guarire i postumi delle ferite da guerra in un’epoca in cui gli antibiotici non esistevano ancora. Oggi, che di acqua – non termale – sotto i ponti ne è passata – il binomio Ischia e terme è sempre di moda. Per questo i turisti che accalcano l’isola nei periodi estivi non mancano mai occasione di far tappa in uno dei tanti parchi termali presenti. I Giardini Termali Poseidon, i Giardini di Afrodite, le Terme di Castiglione, Bagnitiello, Negombo e Cavascura offrono servizi come le piscine con acqua di diversa temperatura, cascate, saune e tutto ciò che può essere collegato a benessere e relax. Luoghi che difficilmente potrebbero essere trovati altrove e che rappresentano un fiore all’occhiello per il territorio. Tutto ciò si collega facilmente col discorso della salute, altra ragione per cui sono in tanti ad optare per Ischia come meta delle proprie vacanze. Ecco perché un salto presso la sorgente di Nitrodi non è mai un’idea sbagliata. Qui trovate l’unica acqua termale di tutta l’isola che può essere anche bevuta e che ha proprietà terapeutiche per le gastriti, per le ulcere, facilita la diuresi, depura i reni e riduce l’acido urico. È stato anche il Ministero della Salute a certificare le proprietà dell’acqua di Nitrodi che inoltre cura qualsiasi tipo di impurità della pelle avendo anche un effetto cicatrizzante. Insomma, avrete vagamente intuito perché molti lasciano qui il cuore decidendo di tornare, tornare e tornare ancora sull’isola fino a passarci tutte le proprie ferie estive. Un vero e proprio paradiso a portata di mano.

LA MORTELLA Mare, spiagge, terme, storia, natura. Abbiamo visto quanto un posto così piccolo possa avere così tanto da offrire. Altro posto da visitare sono i Giardini La Mortella, uno splendido giardino subtropicale creato dal 1956 da Susana Walton, la moglie argentina del compositore inglese Sir William Walton. Quest’area può essere visitata da aprile ad ottobre ed è considerata come uno dei giardini privati più belli che ci siano. Aperto al pubblico solo dal 1990, può vantare un’incredibile varietà di rarissime specie vegetali provenienti da numerosi paesi. Sulla collina è presente anche un museo che raccoglie i cimeli e i ricordi di Walton ed è arricchito dalle fotografie di Cecil Beaton e da un teatrino di Lele Luzzanti. Sia il giardino che la casa-museo dove il maestro componeva le sue opere sono aperti al pubblico dalla Fondazione William Walton. E offre ai visitatori un’altra faccia della stessa medaglia che è Ischia.

L’EPOMEO Che cosa hanno in comune il Polo Nord, il Polo Sud, le piramidi di Giza in Egitto e il deserto dei Gobi in Mongolia con il Monte Epomeo di Ischia? Sarebbero questi i punti di accesso al mondo sotterraneo di Agarthi, il regno all’interno della Terra descritto nelle opere di Willis George Emerson. Mettendo da parte l’aspetto mitologico, il fascino di questa montagna, che completa l’isola rendendola non solo un luogo di mare, è dovuto a diversi fattori non ultimo dei quali il panorama che si può ammirare dalla sua vetta che misura 789 metri. La sua origine risale a circa 100 mila anni fa ed oggi rappresenta una delle mete più gettonate per le escursioni non solo nella bella stagione ma anche negli altri periodi. Sono diversi i sentieri possibili per giungere in cima, non tutti tracciati sulle cartine. Quello principale parte dalla piazzetta di Fontana ed un vero viaggio nella natura.

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